IL PIATTO UNICO: UNA SCELTA DI BENESSERE

Che cos’è il PIATTO UNICO?

Il “piatto unico”, secondo gli esperti della nutrizione, è la soluzione ideale per stare bene, mangiando con gusto e senza sacrifici, perché in una sola portata sono contenuti tutti i nutrimenti nelle quantità necessarie per il proprio benessere.

Quante volte succede che si mangia un bel piatto di pasta col sugo e poi, nonostante ci si senta già sazi, con fatica si mangia tutto il resto? Poi spesso si “saltano” le verdure perchè già pieni . Così facendo nella fase post prandiale ci si sente appesantiti, con difficoltà di digestione e con problemi di intestino.

E pensare che nella tradizione della cucina mediterranea sono presenti innumerevoli piatti unici e che poi nella contemporanea epoca dell’abbondanza sono stati abbandonati per affermare la regola del “primo, secondo, contorno, dolce”.

Il piatto unico non è la pizza, non è l’insalatona mista e nemmeno la pasta con il ragù, il piatto unico deve avere le giuste combinazioni e le giuste proporzioni in modo da  formare un pasto completo che appaghi il gusto, il senso di sazietà e, perchè no, anche la vista!

Come si compone un PIATTO UNICO?

schema piatto unico

schema piatto unico

E’ semplicissimo: il piatto unico deve contenere le proporzioni corrette di:

  • verdure biologiche (almeno il 50% del piatto)
  • di cereali biologici (meglio se integrali) o patate bio (circa il 25%)
  • di proteine animali (carne, pesce, uova, latticini. NOTA: è necessario che siano da allevamenti non intensivi)  o vegetali biologici (legumi, derivati della soia, seitan, mopur ) (circa il 25% del piatto).

Condire con grassi “buoni” come l’olio extravergine di oliva e inserire semi oleosi come lino, girasole, zucca, canapa, sesamo (i semi hanno anche contenuto proteico).

Aggiungere un piccolo quantitativo di alghe, soprattutto in abbinamento alle proteine vegetali. Le alghe, oltre ad essere ricche di minerali e di vitamine, hanno un ottimo contenuto proteico. E con un po’ di allenamento si possono utilizzare facilmente.

E la frutta? La frutta meglio mangiarla al mattino o dopo l’attività fisica.

Ricapitolando:

  1. La verdura deve essere la regina del pasto.
  2. Se mangio riso o altri cereali non aggiungo patate nè pane. Se scelgo le patate non cucinerò altri cereali e non mangerò pane. Il pane deve essere, possibilmente, a lievitazione naturale con pasta acida, perchè gli enzimi contenuti aiutano tutto il processo digestivo.
  3. Se inserisco una proteina animale deve essere necessariamente da allevamento non intensivo e se si tratta di pesce deve essere piccolo e pescato nei nostri mari. I latticini? Meglio pochi e stagionati perchè più digeribili.
  4. Inserire solo un tipo di proteina, quindi non abbinare per esempio seitan con tofu, carne con formaggio, tempeh con piselli, ecc.
  5. Aggiungere semi, frutta secca e alghe qua e là.
  6. Condire principalmente con olio EVO e poi suggerisco: agro di umeboshi, gomasio, sale integrale, tamari, limone spremuto.
  7. Andare “ad occhio” con le proporzioni fra gli alimenti. Niente ossessioni, niente pesate, niente “oddio ho sgarrato”. Vi verrà naturale e vi divertirete moltissimo.

E poi spazio alla fantasia abbinando spezie ed erbe aromatiche.

 

 

 

 

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